CJP (ColorJet Printing)

Il simbolo della stampante 3D a tecnologia CJP (ColorJet Printing) sul sito di MonzaMakers.

La tecnologia CJP (ColorJet Printing), è il metodo di produzione additiva professionale che per stampare in 3D utilizza come materiale il gesso o il gesso plastificato. Con questo tipo di stampanti la prototipazione rapida avviene mediante incollaggio di polvere di gesso fino a plasmare completamente l’oggetto desiderato. Questo viene poi ricoperto da uno strato di binder (legante) che permette di rendere l’oggetto colorato (con più di 6 milioni di colori, tutti quelli della scala di Photoshop).

Gli oggetti prodotti con tecnologia CJP sono estremamente realistici e dettagliati, ma anche rigidi, friabili e soprattutto non impermeabili. Questa tecnologia è quindi particolarmente adatta per le realizzazioni architettoniche, per il modellismo statico e professionale, per i prototipi di design industriale, per realizzazioni artistiche, per riproduzioni assolutamente fedeli alla realtà (come i ‘Mini Me’ o foto-fisiche, ottenuti dopo scansione 3D di una persona o dopo modellazione manuale di un professionista) e per qualsiasi modello ad alta definizione senza particolari requisiti funzionali.
La sfera di clientela che può avere bisogno di stampa 3D con ColorJet Printing spazia dal professionista al privato: è il massimo per architetti che vogliano toccare con mano il prototipo di un progetto edilizio e non, studenti universitari e medi superiori alle prese con tesi e tesine, designer industriali e designer del prodotto, artisti e chiunque cerchi un prodotto di grande impatto estetico da esporre in ambienti privati e (grazie al grande impatto visivo) in ambienti pubblici come fiere o mostre.

– La tecnologia CJP (a differenza della tecnologia FDM e della tecnologia SLA) non ha bisogno di supporti e permette di stampare qualsiasi forma, anche ‘a sbalzo’: questo perché è la polvere ‘in eccesso’ presente nella vasca a sostenere le parti superiori;
– il prodotto che esce dalla stampante 3D con tecnologia CJP è altamente preciso e colorato e quindi finito e pronto per l’esposizione;
– le parti ottenute con prototipazione rapida ColorJet Printing possono essere sottoposte a diversi processi di post-produzione per affinare ulteriormente il prodotto: possono essere sabbiate, forate, incise, verniciate e placcate mediante galvanostegia (il pezzo viene cromato con metalli nobili);
– i colori dei prototipi ottenuti con tecnologia CJP, disponibili in vastissima gamma, possono essere resi ancora più vivaci e brillanti mediante l’applicazione superficiale (in post-produzione) di una passata di collante;
– i modelli creati con tecnologia CJP sono molto resistenti alle alte temperature.

– Si parte con l’idea, ben delineata nella mente del cliente;
– dall’idea si ricava un modello in formato .stl o .obj, che verrà poi trasformato in .gcode dai nostri professionisti. MonzaMakers fornisce anche un servizio esclusivo di modellazione 3D, per chi non fosse pratico o non disponga dei programmi necessari;
– la stampante 3D a tecnologia CJP legge il modello, ne carpisce le slices, le posizione e quindi il percorso calcolato matematicamente, e attiva un rullo che passa sul piatto rilasciando uno strato di polvere di gesso (parte di supporto, parte del modello desiderato) e successivamente passa una sorta di toner che rilascia uno strato di binder colorato sulla superficie del modello desiderato;
– il processo si ripete strato per strato, mentre il piatto si abbassa, fino all’ottenimento del prodotto finale;
– l’oggetto finito viene estratto e la polvere di gesso in eccesso viene rimossa in post-produzione.

VisiJet® PXL™ (Gesso)

ColoJet Printing Process

CJP ultima modifica: 2015-11-18T22:35:50+00:00 da Simone Zanotti