Fusione a cera persa

Una tecnica sempre attuale e sempre funzionale: la fusione a cera persa. Conosciuta sin dall’età del bronzo, affinata e divenuta fiorente con l’arte greca e l’arte romana, la cera persa ha mantenuto la sua utilità nella storia sino ai giorni nostri. Anzi, fino al futuro: fino alla stampa 3D.
Una tecnica sempre attuale e sempre funzionale: la fusione a cera persa. Conosciuta sin dall’età del bronzo, affinata e divenuta fiorente con l’arte greca e l’arte romana, la cera persa ha mantenuto la sua utilità nella storia sino ai giorni nostri. Anzi, fino al futuro: fino alla stampa 3D.
Più precisamente la fusione a cera persa è praticabile sui prodotti stampati in 3D in resina: facendo ‘sciogliere’ questi prodotti, infatti, è facilmente ricavabile uno stampo in cui può essere colato il metallo allo stato liquido: bronzo, ottone, argento, oro e tanti altri.
A COSA SERVE? La fusione a cera persa è la soluzione ideale per le aziende aeronautiche, le aziende meccaniche, i gioiellieri, i dentisti, i designer e per chiunque necessiti di parti meccaniche, parti tecniche, parti medicali e odontoiatriche, microcomponenti metallici, componentistica di precisione, ingranaggi e gioielli.
In particolare grazie alla tecnologia MJP (MultiJet Printing) in dotazione a MonzaMakers, possiamo realizzare stampi ricavati dal prodotto stampato in 3D in resina che abbiano una precisione estrema sull’asse delle Z (layer da 32 µm).
MonzaMakers garantisce che tutti i prodotti ricavati dalla fusione a cera persa vengono sottoposti ai processi di post-produzione necessari per consegnare al cliente un oggetto perfetto: la pulitura, la rifinitura, la patinatura (effettuata mediante reazione chimica) e l’assemblaggio.
Per maggiori informazioni non esitate a scriverci a info@monzamakers.com oppure scoprite in che altri modi poterci contattare.
Fusione a cera persa ultima modifica: 2016-12-14T10:19:56+00:00 da Fabrizio Scalco