Tessuto stampato in 3D a regolazione termica contro il riscaldamento globale

Tessuto stampato in 3D a regolazione termica | MonzaMakers

Tessuto stampato in 3D a regolazione termica contro il riscaldamento globale

Per cause naturali e per le responsabilità dell’uomo, nei prossimi decenni noi e soprattutto i nostri discendenti assisteranno a drastici cambiamenti climatici dovuti principalmente al Global Warming. Nell’immediato, per trovare un poco di sollievo nei mesi più torridi, utilizziamo condizionatori e altri aggeggi che, però, consumano energia e inquinano alimentando un antipatico circolo vizioso.
Tessuto stampato in 3D a regolazione termica: Global Warming | MonzaMakers
Ma chi ha le competenze è alla costante ricerca di soluzioni o perlomeno palliativi per porre rimedio al problema dell’aumento di temperatura. E, forse, i ricercatori dell’Università del Maryland College Park (UMCP), la soluzione l’hanno trovata per davvero: hanno inventato un tessuto a regolazione termica. Che, ovviamente, è un tessuto stampato in 3D.
I ricercatori ne hanno illustrato le potenzialità in uno studio intitolato “Tessuto stampato in 3D a regolazione termica”, pubblicato sull’American Chemical Society’s Journal ACS Nano. È un tessuto in grado di raffreddarsi senza alcuna fonte di energia esterna, non è ingombrante come tutti i suoi ‘antenati’ e si adatta perfettamente al corpo umano senza irritare o danneggiare la pelle.
Tessuto stampato in 3D a regolazione termica | MonzaMakers
Ma da cosa è composto questo tessuto stampato in 3D? Da una combinazione di nitruro di boro (un materiale dalle eccellenti proprietà di trasferimento di calore) e alcol polivinilico. Insieme, questi due materiali formano un nuova fibra nanocomposita che può essere stampata in 3D. Dai primi test effettuati al contatto con la pelle umana, per quanto riguarda l’assorbimento del calore dal corpo umano (e poi ‘smaltito’ verso l’esterno) ne è risultata una efficacia 1,5 volte superiore a quella dell’alcol polivinilico puro. Ed è 2 volte più efficace del cotone.
Nei prossimi mesi (e forse anni) seguiranno altri test. E siamo sicuri che tra qualche tempo troveremo questo tessuto stampato in 3D in grado di refrigerare nei migliori negozi di abbigliamento e magari utilizzato dai migliori brand, soprattutto per quanto concerne l’abbigliamento sportivo, poiché gli atleti hanno bisogno di smaltire il calore durante lo sforzo fisico.
Tessuto stampato in 3D a regolazione termica | MonzaMakers
È curioso come negli ultimi giorni la stampa 3D si stia facendo largo nel settore della moda e dell’abbigliamento: è fresca fresca anche la notizia di Gabrielle Keaton, candidata australiana a Miss Multiverse, che indosserà un vestito stampato in 3D per la finalissima di sabato 18 novembre.
Tornando al tessuto stampato in 3D della UMCP, è bene ricordare che lo studio è stato finanziato congiuntamente dall’Ufficio degli Stati Uniti per la ricerca navale – Young Investigator Program, dall’Advanced Research Projects Agency-Energy (ARPA-E), dal Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti e dal China Scholarship Council.
Ti è stato utile questo articolo? L’hai trovato scontato? Hai qualcosa da aggiungere? Condividilo sui social network e/o lascia un commento!
Tessuto stampato in 3D a regolazione termica contro il riscaldamento globale ultima modifica: 2017-11-15T15:28:35+00:00 da Fabrizio Scalco

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *