Manubri stampati in 3D al Tour de France: i segreti di Froome e Thomas

Manubri stampati in 3D al Tour de France | Pinarello e Team Sky | MonzaMakers

Manubri stampati in 3D al Tour de France: i segreti di Froome e Thomas

Può la stampa 3D essere utile ai ciclisti? Sì, senza dubbio. Noi di MonzaMakers ne avevamo parlato qualche tempo fa con Andrea Appiani, addetto stampa prima della Lampre-Merida e ora dell’UAE Team Emirates, e a breve pubblicheremo gli spunti più interessanti di quella chiacchierata. Ma una grande conferma arriva dal campo. O meglio dalla strada: al Tour de France 2017 sono infatti sbarcati i manubri stampati in 3D.
Il merito è di Pinarello, nota azienda italiana produttrice di biciclette, e del Team Sky, che per l’appunto si affida a Pinarello sin dal 2009, anno della sua nascita. Nella tappa di apertura che si è svolta in trasferta a Düsseldorf, in Germania, il vincitore della Grande Boucle 2016 (e pure delle edizioni 2013 e 2015) Chris Froome, insieme al suo fedele gregario Geraint Thomas e agli altri due compagni di squadra Mikel Landa e Sergio Henao, ha gareggiato con i cockpits, i manubri stampati in 3D, con tanto di cambi e freni, in titanio.
Chris Froome | Manubri stampati in 3D al Tour de France | Pinarello e Team Sky | MonzaMakers
Geraint Thomas | Manubri stampati in 3D al Tour de France | Pinarello e Team Sky | MonzaMakers
E a giudicare dai risultati, l’Additive Manufacturing ha compiuto un grande esordio nel mondo del ciclismo professionistico: il gallese Geraint Thomas, poi ritiratosi dal Tour per una brutta caduta sulla discesa del Col de la Biche nella nona tappa, ha infatti trionfato nella prima tappa, la crono individuale di Düsseldorf, indossando la prima maglia gialla dell’edizione 2017 della più celebre corsa a tappe.
I manubri stampati in 3D di Pinarello, d’altronde, sono stati realizzati su misura per Froome e Thomas grazie all’analisi della fluidodinamica computazionale e al metodo degli elementi finiti e grazie alla loro aerodinamica sono l’ideale per le prove a cronometro: nelle prove contro il tempo, infatti, è vietato (oltre che molto difficile, visto che i ciclisti partono scaglionati) prendere la scia del corridore precedente, dunque i manubri stampati in 3D sono stati creati per essere il meno possibile soggetti alla resistenza aerodinamica e allo stesso tempo garantire una velocità elevata. Caratteristiche che li rendono ideali anche per il triathlon.
Veniamo ai dettagli: i manubri stampati in 3D in titanio sono stati realizzati da Pinarello tramite stampa 3D a sinterizzazione, utilizzando appunto polvere di titanio. Il che li rende estremamente più leggeri rispetto agli stessi prodotti realizzati con le classiche tecniche di lavorazione dei metalli. Il passaggio precedente, ovvero le rilevazioni su Froome e Thomas, sono state invece effettuate con una scansione 3D specifica dei loro corpi per poter determinare le misure.
Manubri stampati in 3D al Tour de France | Pinarello e Team Sky | MonzaMakers
Manubri stampati in 3D al Tour de France | Pinarello e Team Sky | MonzaMakers
Manubri stampati in 3D al Tour de France | Pinarello e Team Sky | MonzaMakers
Manubri stampati in 3D al Tour de France | Pinarello e Team Sky | MonzaMakers
Per chi si fosse perso i manubri stampati in 3D da Pinarello, oltre che gustarsi le foto che alleghiamo a questo articolo, può sintonizzarsi sul Tour de France nella penultima tappa, quella dell’altra crono individuale con partenza e arrivo a Marsiglia.
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Manubri stampati in 3D al Tour de France: i segreti di Froome e Thomas ultima modifica: 2017-07-19T09:37:46+00:00 da Fabrizio Scalco

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