Topi sterili partoriscono grazie all’impianto di ovaie stampate in 3D

Ovaie stampate in 3D | MonzaMakers

Topi sterili partoriscono grazie all’impianto di ovaie stampate in 3D

Non passa giorno in cui la stampa 3D non porti benefici alla medicina. Ormai sono sempre più frequenti i casi di applicazione in campo odontoiatrico, di creazione di protesi o di tutori estremamente personalizzati per il singolo paziente, per non parlare delle scansioni 3D in ambito medicale e addirittura della produzione additiva di tessuti biologici.
Nell’ultimo caso i ricercatori della Northwestern University’s Feinberg School (la facoltà di medicina dell’Università di Chicago, in Illinois), insieme ai ricercatori della McCormick School of Engineering (Università a Evanston, Illinois), si sono davvero superati: hanno letteralmente creato la vita impiantando su un vasto numero di topi sterili (a cui erano state precedentemente rimosse le ovaie naturali), ovviamente di sesso femminile, delle ovaie stampate in 3D. Beh, il risultato è stato sorprendente: hanno partorito.
La ricerca è stata pubblicata martedì 16 maggio 2017 sulla rivista scientifica Nature Communications, dove si possono leggere i dettagli dello studio. Prima di tutto sono state stampate in 3D delle ‘impalcature’ porose a partire da una sorta di inchiostro composto da gelatina liquida (un idrogel biocompatibile ricavato da collagene collassato); successivamente su queste ‘impalcature’ sono stati applicati i follicoli ovarici, ovvero le sacche che contengono gli ovociti, che sono cresciuti proprio grazie alla struttura porosa che ha anche permesso ai vasi sanguigni del topo ‘ospitante’ di infiltrarsi nel tessuto impiantato dai ricercatori; e infine le ovaie stampate in 3D sono state impiantate nei topi.
Ovaie stampate in 3D | MonzaMakers
Dopo una sola settimana le ovaie stampate in 3D erano già integrate nei corpi dei topi e i follicoli hanno iniziato a maturare e ovulare. E dopo un accoppiamento completamente naturale, tre dei sette topi su cui è stato condotto il test hanno partorito almeno due cuccioli ciascuno, sani e in grado di alimentarsi tramite latte materno.
“La nostra speranza è che un giorno queste bioprotesi possano essere considerate le ovaie del futuro – ha spiegato Teresa Woodruff della Northwestern University di Chicago –. L’obiettivo del progetto è quello di poter ripristinare la fertilità e la salute endocrina dei pazienti affetti dal cancro divenuti sterili per via delle cure ricevute”. La chemioterapia, infatti, tra gli effetti collaterali, potrebbe causare la sterilità o accelerare l’avvento della menopausa; mentre altri trattamenti possono comportare danni irreversibili alle ovaie.
Ovaie stampate in 3D | MonzaMakers
Ramille Shah, altra ricercatrice della McCormick School of Engineering, si è spinta addirittura oltre, dichiarando alla stampa che – dopo gli adeguati test su animali di stazza più grande – le bioprotesi ovariche potrebbero essere impiantate sull’essere umano entro 5 anni.
La ricerca in versione integrale, intitolata “A bioprosthetic ovary created using 3D printed microporous scaffolds restores ovarian function in sterilized mice”, può essere letta QUI.
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Topi sterili partoriscono grazie all’impianto di ovaie stampate in 3D ultima modifica: 2017-05-18T13:52:25+00:00 da Fabrizio Scalco

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