Ricostruire Pompei: il miracolo grazie alle tecnologie 3D (VIDEO)

La casa di Lucius Caecilius Iucundus a Pompei ricreata in 3D.

Ricostruire Pompei: il miracolo grazie alle tecnologie 3D (VIDEO)

A chi non piacerebbe tornare indietro nel tempo, giusto per un attimo, per guardarsi attorno e osservare la routine dei nostri antenati, come vivevano, come facevano nel tempo libero, cosa mangiavano, cosa costruivano, come lavoravano?! Come davano sfogo alle abilità artistiche o architettoniche?! Prendiamo Pompei, per esempio: alzi la mano chi non ha pensato con curiosità a come fosse prima che il fiume di lava proveniente dal Vesuvio la radesse al suolo.
Benché sotto la lava molti edifici, oggetti e addirittura corpi umani si siano conservati – interamente o parzialmente – gran parte di Pompei è stata distrutta da quell’evento catastrofico datato 79 dopo Cristo.
Da oggi tuttavia c’è la speranza di rivedere eretta la cittadina fondata nel IX secolo a.C. dal popolo degli Opici (ma occupata stanzialmente dal VIII secolo a.C. dal popolo degli Osci). Il tutto grazie ai validi ricercatori dell’Università di Lund, in Svezia, la ‘città delle idee’. E infatti, anche in questo caso, non si è smentita.
Anne-Marie Leander Touati, ora professoressa di Archeologia Classica e Storia Antica all’Università di Lund e precedentemente all’Istituto Svedese di Roma, ha iniziato a lavorare su Pompei dal 2000, guidando un gruppo di ricercatori con lo scopo di documentare il più dettagliatamente possibile la società pompeiana antica.
A Pompei i validi studiosi hanno iniziato a scannerizzare in 3D – con le migliori tecnologie laser firmate Faro (colosso con base in Florida) – i resti di un edificio che è stato riconosciuto come la casa del banchiere Lucius Caecilius Iucundus (Lucio Cecilio Giocondo). Dopo aver raccolto dati visivi e immagini 3D della casa, i ricercatori hanno anche utilizzato un drone per scattare immagini aeree dell’edificio e, dopo aver combinato tutti i dati foto e video con un apposito software, hanno ottenuto il modello 3D della dimora di Lucius Caecilius Iucundus. Successivamente sono stati applicati i colori per renderla più reale, compresi pavimenti e pareti, e ricreare l’edificio nella sua interezza. Il tutto, ovviamente, dopo parecchio tempo speso sui libri per studiare la storia, le usanze e la cultura pompeiana.
La casa di Lucius Caecilius Iucundus a Pompei ricreata in 3D.
La cosa più curiosa è che durante questi lavori a Pompei, i ricercatori di Lund hanno fatto altre scoperte esaltanti. Per esempio hanno rimosso uno strato di lava fino a pulire e documentare perfettamente una taverna, una lavanderia, una panetteria e vari giardini; inoltre hanno scoperto altri piccoli curiosi dettagli come tre finestre intatte che si ritiene siano state importate da Roma, o un sistema fognario che ha aiutato a capire come fosse la struttura sociale (e gerarchica) di Pompei e come gli antichi negozi e ristoranti dipendessero dalle famiglie più ricche per rifornirsi di acqua.
La casa di Lucius Caecilius Iucundus a Pompei ricreata in 3D.
La casa di Lucius Caecilius Iucundus a Pompei ricreata in 3D.
La casa di Lucius Caecilius Iucundus a Pompei ricreata in 3D.
La casa di Lucius Caecilius Iucundus a Pompei ricreata in 3D.
“Combinando le nuove tecnologie con i metodi più tradizionali, possiamo descrivere Pompei in maggior dettaglio e con maggiore precisione di quanto non fosse possibile in precedenza”, ha spiegato Nicolò Dell’Unto, ricercatore italiano presso l’Università di Lund.
“La cosa affascinante è che si sta entrando la storia. State entrando in una casa con muri di quattro o cinque metri di altezza. Si può immaginare se stessi all’interno della casa, si può tornare indietro con un vero e proprio viaggio nel tempo. Ci sono anche abbastanza dettagli per discutere e capire come vivevano lì le persone 2000 anni fa”, ha aggiunto Anne-Marie Leander Touati.
In conclusione: le tecnologie 3D battono la lava 1-0.
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Ricostruire Pompei: il miracolo grazie alle tecnologie 3D (VIDEO) ultima modifica: 2016-10-05T11:46:12+00:00 da Fabrizio Scalco

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