Stampa 3D protagonista a Rio 2016: così i ciclisti francesi sperano nella medaglia

Thomas Boudat, impegnato a Rio 2016, è un ciclista che usa un manubrio stampato in 3D.

Stampa 3D protagonista a Rio 2016: così i ciclisti francesi sperano nella medaglia

La gara di ciclismo in linea ai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro è già andata in scena e i francesi (Alaphilippe, Bardet, Barguil e Vuillermoz) sono rimasti a bocca asciutta.
Chissà se meglio di loro faranno i pistard e i biker francesi (in tutto 7 atleti) che, in accordo con l’idea della Federazione Ciclistica Francese, hanno adottato per la kermesse olimpica un’innovazione tecnologica che fa guadagnare non pochi centesimi di secondo.
Manubrio Jet One stampato in 3D per i ciclisti francesi a Rio 2016.
Per Rio 2016, infatti, le aziende Erpro & Sprint e S2A hanno messo a punto un manubrio per la bicicletta chiamato Jet One completamente personalizzato, completamente stampato in 3D e sviluppato per garantire prestazioni ottimizzate grazie alla sua estrema rigidità e al suo peso esiguo. Le aziende produttrici e la Federciclismo francese assicurano che in pista una bicicletta con il manubrio Jet One stampato in 3D può raggiungere molto facilmente gli 80 chilometri orari.
COME È FATTO? – Come sia fatta la struttura di questo particolare manubrio adottato da 7 transalpini a Rio 2016 lo ha spiegato Marc Pajon, CEO di S2A: attraverso la laser fusion technology, con una stampante SLM 280, vengono combinati processi aerospaziali e processi dell’automotive.
“Questa tecnologia di produzione additiva è stata presentata in anteprima alle Olimpiadi di Rio 2016 a fianco del team francese. Erpro & Sprint ha creato sette manubri stampati in 3D apposta per i ciclisti francesi”, ha aggiunto Cyril Vue, CEO di Erpro & Sprint.
Thomas Boudat, impegnato a Rio 2016, è un ciclista che usa un manubrio stampato in 3D.
NON SOLO ALLE OLIMPIADI – Ma la stampa 3D non ha fatto capolino nel mondo del ciclismo solamente a Rio 2016. Il pistard francese nonché campione del mondo 2014 nell’omnium Thomas Boudat (che a Rio 2016 partecipa alla gara su pista) aveva sperimentato in anteprima il particolare manubrio durante una gara in Italia… che ha vinto!
Anche Tom Dumoulin, famoso ciclista olandese della Giant-Alpecin, in seguito a un progetto sviluppato con l’Università Tecnica di Delft, si era sottoposto a una scansione 3D per poter creare un body su misura, completamente personalizzato, da indossare durante il Tour de France 2016 e lo stesso Bradley Wiggins in giugno aveva utilizzato il manubrio stampato in 3D.
Senza contare chi sta iniziando a cercare un comfort estremo sottoponendo a scansione 3D le propria ossa ischiatiche: in questo modo si potrebbe stampare in 3D o comunque creare una sella perfettamente calzante per ottimizzare prestazioni e resistenza.
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Stampa 3D protagonista a Rio 2016: così i ciclisti francesi sperano nella medaglia ultima modifica: 2016-08-08T10:09:10+00:00 da Fabrizio Scalco

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