La stampa 3D ha conquistato anche Piero Angela! Ecco cosa si dice a SuperQuark (VIDEO)

Piero Angela durante la puntata di SuperQuark con il servizio sulla stampa 3D.

La stampa 3D ha conquistato anche Piero Angela! Ecco cosa si dice a SuperQuark (VIDEO)

Il guru inarrivabile della divulgazione scientifica in televisione, Piero Angela, non poteva resistere al fascino della stampa 3D e nella puntata del celebre programma/documentario SuperQuark andata in onda su Rai Uno nella serata di martedì 3 agosto, il conduttore 87enne ha trattato l’argomento concentrandosi sulla realtà italiana, una delle più attive sul fronte della prototipazione rapida.
In particolare, nel servizio firmato da Barbara Bernardini e Marco Visalberghi, si è parlato di due aziende alle prese con altrettanti ambiziosi progetti, sottolineando come il movimento dei makers della Penisola rappresenti un’avanguardia che fa da scuola al mondo intero. In sostanza una sorta di ‘New Made in Italy’, simbolo di una nuova eccellenza italiana, che noi di MonzaMakers abbiamo abbiamo adottato come slogan per identificare la nostra attività sin dagli albori della nostra azienda.
Nella prima parte del servizio viene mostrato il progetto di Olo, la prima stampante 3D sviluppata attorno allo smartphone. Per chi non la conoscesse, è una piccola ed economica stampante 3D a tecnologia DLP: gli oggetti vengono prodotti con una resina fotosensibile le cui molecole interessate vengono illuminate dallo schermo dello smartphone e quindi solidificate fino all’ottenimento della forma voluta. Nel servizio di SuperQuark viene spiegata anche l’origine del progetto Olo, ideata dagli stessi produttori e finanziata con una campagna di crowdfunding di grande successo.
Nella seconda parte del servizio di SuperQuark, invece, si affronta il tema delle case stampate in 3D. Ovviamente per documentare questa ambiziosa attività gli autori hanno seguito gli sviluppi del progetto di Wasp Project (tra l’altro nostri fornitori, incontrati anche all’ultima edizione del Technology Hub alla Fiera di Milano).
Si vede la gigantesca Delta che a partire dalla terra trovata in loco riesce a stampare in 3D intere abitazioni a impatto ambientale prossimo allo zero. Non solo è fatta da materiali naturali, ma essendo reperibili ovunque (si pensi appunto alla terra) anche i costi di trasporto con relativi costi opportunità legati all’inquinamento vengono completamente abbattuti. Nel video di SuperQuark viene mostrata anche la città di Ait Ben Haddou, in Marocco: costruita nel 1600 con terra rossa mista a paglia, la città è servita come base a Wasp per studiare l’architettura, la tecnica di costruzione, l’isolamento termico, la resistenza agli agenti atmosferici e soprattutto la composizione della terra, dato utile per la costruzione di un estrusore capace di depositare correttamente il materiale.
Del progetto, intervistato dai giornalisti di SuperQuark, ha parlato Massimo Moretti, fondatore di Wasp Project: “Tutto è partito da una vespa vasaia intenta a costruirsi il nido con il fango. L’ho osservata a lungo e ho ragionato sul fatto che io non sarei riuscito a fare quello che stava facendo lei, nemmeno con l’aiuto della tecnologia. Da qui è nata l’idea di creare questa particolare stampante 3D. La sfida era trovare un materiale a basso costo e a basso impatto: la terra! È ovunque e non esistono nemmeno costi di trasporto”.
PER RIVEDERE LA PUNTATA DI SUPERQUARK CLICCA QUI (servizio sulla stampa 3D da 1h03’ in poi).
Qui sotto il video di Wasp Project in Marocco.

Ti è stato utile questo articolo? L’hai trovato scontato? Hai qualcosa da aggiungere? Condividilo sui social network e/o lascia un commento!

La stampa 3D ha conquistato anche Piero Angela! Ecco cosa si dice a SuperQuark (VIDEO) ultima modifica: 2016-08-04T14:54:11+00:00 da Fabrizio Scalco

Share this post