Rivoluzione anti-sismica a Pechino: ecco la casa stampata in 3D

Rivoluzione anti-sismica a Pechino: ecco la casa stampata in 3D

Mentre la Cina del sud-est è tendenzialmente tranquilla (come si vede dalla mappa riportata qui sotto), nonostante sia circondata dalle zone sismiche di Himalaya e Giappone, il territorio su cui si sviluppa la municipalità di Pechino è segnalato a forte rischio terremoto.
Casa stampata in 3D anti-sismica: la mappa delle zone sismiche nel mondo.
Sarà anche per questo che i migliori ingegneri e architetti si sono riuniti per portare a termine a un progetto edilizio destinato a rivoluzionare le abitazioni e a salvare migliaia e migliaia di vite: la società Huashang Tengda (con sede proprio a Pechino) ha creato una casa stampata in 3D nel Distretto di Tongzhou.
Già in passato, voi direte, qualcuno ha assemblato abitazioni 3D, ma proprio qui sta la differenza: la casa stampata in 3D di cui stiamo parlando è stata creata tutta in una volta.
Casa stampata in 3D anti-sismica a Pechino.
COME? Dopo tutti gli studi e i calcoli del caso, i cinesi si sono affidati a una stampante 3D gigante caricata a cemento armato, estruso strato su strato. Un po’ come sta facendo l’azienda italiana Wasp con vasi e parti per l’edilizia (abbiamo visto all’opera la stampante 3D alla fiera 3D Print Hub 2016 di Milano e qui sotto vi riproponiamo il video).

Per ottenere la casa finita ci sono volute sei settimane e mezzo di stampa, ovvero 45 giorni, ma alla fine il prodotto ha lasciato stupiti tutti: l’edificio si sviluppa su due piani, conta una superficie calpestabile di 400 metri quadrati ed è stata poi rifinita nei minimi particolari da decoratori professionisti.
Ma come dicevamo all’inizio la particolarità di questa casa stampata in 3D è un’altra: le pareti sono spesse poco più di 24 centimetri, il che rende l’abitazione resistente a terremoti fino all’ottavo grado della scala Richter.
Per rendere l’idea, parlando dei due casi italiani più recenti, il terremoto de L’Aquila del 6 aprile 2009 che causò 309 morti, 1.600 feriti e 80mila sfollati misurava 5,9 sulla scala Richter. 5.9 misurava anche quello del 2012 in Emilia: in quel caso ci furono ‘solo’ 7 vittime, ma i danni furono ingenti per le aziende, per le abitazioni e per edifici pubblici. In entrambi i casi, con edifici di questo tipo stampati in 3D, i due terremoti avrebbero avuto ripercussioni molto meno gravi sulla popolazione. O addirittura avrebbero azzerato morti, feriti e danni.
Il terremoto che ha colpito il Giappone nel 2011 (a causa anche del successivo tsunami) ha causato 15.704 morti e 5.314 feriti è stato quantificato con il valore 9 sulla scala Richter. Un po’ troppo per le case anti-sismiche stampate in 3D, ma le scosse di assestamento dei giorni successivi a quel tragico 11 marzo (tutte tra il 5 e il 7 sulla scala Richter) sarebbero state contenute senza problemi.
Casa stampata in 3D anti-sismica a Pechino.
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Rivoluzione anti-sismica a Pechino: ecco la casa stampata in 3D ultima modifica: 2016-06-28T12:26:03+00:00 da Fabrizio Scalco

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