“Stampa 3D alle elementari per combattere la disoccupazione”

Lord Baker spiega la sua ricetta per combattere la disoccupazione con la stampa 3D.

“Stampa 3D alle elementari per combattere la disoccupazione”

La Rivoluzione Digitale: così si chiama il rapporto dell’ex Ministro dell’Istruzione britannico, Lord Kenneth Baker. Un rapporto davvero molto interessante, che mostra come anche la politica si stia rendendo conto dell’importanza che nel futuro prossimo assumerà la stampa 3D.

Uno dei punti chiave sottolineati infatti dal sopracitato ex membro del Parlamento è di introdurre almeno una stampante 3D in ogni primary school (più o meno l’equivalente della nostra scuola elementare, dai 4/5 anni agli 11 anni) per educare i giovani studenti alle nuove tecnologie. L’obiettivo è quello di prevenire la futura disoccupazione grazie alla diffusione di un nuovo sapere, che prepari i futuri lavoratori ai cambiamenti e alle automazioni che ci riserverà inesorabilmente il tempo.
La Rivoluzione Digitale di Lord Baker (che è pure Barone di Dorking) è anche una risposta alle previsioni della Banca d’Inghilterra. Ovvero: 15 milioni di posti di lavoro saranno a rischio per via del crescente impiego di tecnologia e automazione, che sfocia anche – ad esempio – nella guida senza conducente, nei robot e in molti altri campi. È quindi di vitale importanza che il sistema educativo venga rimodellato per preparare adeguatamente i lavoratori del domani.
Per formare una generazione di adulti in grado di prendere di petto quella che ormai è stata sdoganata come Quarta Rivoluzione Industriale, Lord Baker ha comunicato la sua ricetta, che prevede un mantenimento delle materie classiche, ma abbondantemente affiancate da informatica, design e tutte le competenze che servono per conoscere e affrontare con padronanza la stampa 3D, la robotizzazione e l’intelligenza artificiale. Il tutto comunque accompagnato dalle qualità ‘umane’ come la creatività, la flessibilità, l’empatia, l’impresa.
Lord Kenneth Baker: la stampa 3D per sconfiggere la disoccupazione.
“Non possiamo tornare indietro alla ‘dieta’ delle materie del XIX secolo, abbiamo piuttosto bisogno di un’Istruzione del XXI secolo plasmata per l’economia del XXI secolo. Ogni giorno vengono persi posti di lavoro che pensavamo fossero per la vita perché le nuove tecnologie hanno un impatto sempre più consistente in vari settori, comprese le professioni legali, i trasporti e le costruzioni. È il sintomo di un’economia che sta cambiando a ritmi senza precedenti” (Lord Kenneth Baker).
La Rivoluzione Digitale di Lord Baker, e quindi la sua linea per formare la futura generazione di professionisti e lavoratori, è divisa in 8 punti. Eccoli nel dettaglio.
1) La scuole elementari dovrebbero introdurre esperti nell’insegnamento della programmazione;
2) Ogni scuola elementare dovrebbe disporre di stampanti 3D e software CAD;

3) Le scuole secondarie (ovvero quelle che in Inghilterra coprono la fascia di età dagli 11 ai 16 anni) dovrebbero sostituire il GSCE (General Certificate of Secondary Education) di una lingua straniera con materie tecniche come l’informatica, ora ben più importanti;
4) Il GSCE in informatica dovrebbe essere conseguito da almeno la metà degli studenti di 16 anni;

5) Dovrebbe essere ripristinato l’apprendistato per i ragazzi di 14 anni;

6) Gli studenti dovrebbero imparare anche il business e il funzionamento di un’impresa;
7) Alcune scuole dovrebbero offrire un pacchetto tecnico che comprende lo studio delle imprese, la sanità e il design per allievi di 14-18 anni;

8) Le Università dovrebbero offrire corsi part-time per apprendisti.
Lord Baker spiega la sua ricetta per combattere la disoccupazione con la stampa 3D.
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“Stampa 3D alle elementari per combattere la disoccupazione” ultima modifica: 2016-05-11T11:08:04+00:00 da Fabrizio Scalco

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