Protesi in 3D alle Paralimpiadi di Rio 2016: Obama e Merkel a bocca aperta

Obama e Merkel alla presentazione della protesi stampata in 3D per le Paralimpiadi.

Protesi in 3D alle Paralimpiadi di Rio 2016: Obama e Merkel a bocca aperta

Considerando che la stampa 3D macini chilometri ogni settimana, se non ogni giorno, in soli quattro anni di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e le innovazioni dal punto di vista della prototipazione rapida si sono sviluppate una dietro l’altra, in tempi assolutamente ristretti.
Per questo le XXXI Olimpiadi di Rio 2016, o meglio le Paralimpiadi di Rio de Janeiro 2016, saranno le prime dell’era moderna (dalla prima edizione che si svolse ad Atene, in Grecia, dal 6 al 15 aprile 1896) in cui partecipa un’atleta con una protesi stampata in 3D.
Denise Schindler, prima atleta alle Paralimpiadi con una protesi stampata in 3D.
Si tratta della ciclista paralimpica tedesca Denise Schindler, che ha sviluppato la protesi della sua gamba destra stampata in 3D in collaborazione con Autodesk. Nata a Karl-Marx-Stadt (l’odierna Chemnitz) il 9 novembre 1985, quattro anni esatti prima della caduta del Muro di Berlino, all’età di appena due anni scivolò sotto un tram – complici la neve e il ghiaccio – nella sua città d’origine. Fu in quell’occasione che la gamba destra le venne amputata.
Come tanti sfortunati che hanno subito mutilazioni, la ragazza non si è persa d’animo e grazie all’innovazione tecnologica (e soprattutto alla ammirevole forza di volontà) è riuscita a imporsi ai più alti livelli della disciplina praticata, il ciclismo.
Fino ad ora si è sempre affidata a stampi in gesso fatti a mano, da cui poi veniva ricavata la protesi dopo moltissimi altri passaggi manuali, fino a raggiungere tempistiche di produzione anche di 10 settimane. Decisamente troppo. E troppo costoso.
La protesi di Denise Schindler per le Paralimpiadi.
5 giorni di produzione e costi pari a un quarto: è questa, invece, la vantaggiosa ricetta offerta dalla stampa 3D. È vero che per ottenere il prodotto perfetto la Autodesk abbia dovuto stampare 52 prove nei propri splendidi ateliers di San Francisco, ma una volta stabilito il progetto definitivo, tempi e costi sono stati letteralmente abbattuti rispetto alla fabbricazione artigianale.
La realizzazione della protesi della gamba di Denise Schindler si è divisa in due parti: la prima di scansione 3D, effettuata con le migliori e più precise tecnologie che offre il mercato; la seconda di modellazione 3D attraverso il programma Fusion 360, software di Autodesk.
Denise Schindler, prima atleta alle Paralimpiadi con una protesi stampata in 3D.
“Il mio sogno è quello di produrre protesi personalizzate ad alte prestazioni e accessibili a tutti, quindi sono davvero entusiasta dei risultati ottenuti con questo progetto – ha raccontato la ciclista –. In ultima analisi, il punto chiave di ogni protesi, e più in particolare di protesi sportive per via dell’ingente numero di ore passate ad allenarsi e gareggiare, è il comfort. Essere in grado di progettare una protesi che non comprometta le prestazioni, in meno tempo e in modo più economico rispetto alle tecniche tradizionali, è un vero successo”.
Il progetto è stato presentato alla fiera di Hannover, in Germania, a pochi mesi dai Giochi Paralimpici di Rio 2016. Ed è proprio in questa occasione che il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, in visita all’evento organizzato nella capitale della Bassa Sassonia, sono rimasti letteralmente a bocca aperta.
Obama e Merkel alla presentazione della protesi stampata in 3D per le Paralimpiadi.
“È stato emozionante vedere l’interesse per questo progetto manifestato dal Presidente Obama e dalla Cancelliera Merkel, leader di due delle economie mondiali più avanzate – ha dichiarato Roland Zelles, vicepresidente Emea di Autodesk –. Questa collaborazione dimostra come le nuove tecnologie, i nuovi strumenti e le nuove tecniche come la produzione additiva, il design e il cloud stiano cambiando il futuro della creazione”.
Roland Zelles, vicepresidente di Autodesk: protesi alle Paralimpiadi.
“Grazie alla competenza Denise – ha proseguito Zelles –, siamo stati in grado di lavorare insieme per mostrare come sarà realizzata la creazione di protesi in futuro, ad un costo molto più basso e in tempi molto più ristretti, per una migliore accessibilità. La conoscenza e la passione per questo progetto reso Denise un partner ideale e le auguriamo il meglio alla kermesse di Rio 2016”.
Denise Schindler, prima atleta alle Paralimpiadi con una protesi stampata in 3D.
Già, le Paralimpiadi. L’atleta tedesca in carriera vanta un oro ai Mondiali di Paraciclismo su strada; un oro, un argento e un bronzo ai Mondiali di Paraciclismo su pista; un argento alle Paralimpiadi di Londra 2012. Manca la medaglia olimpica più preziosa e Denise spera di mettersela al collo proprio a Rio 2016, grazie alla stampa 3D.
Tutte le informazioni sul sito di Denise Schindler: CLICCA QUI
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Protesi in 3D alle Paralimpiadi di Rio 2016: Obama e Merkel a bocca aperta ultima modifica: 2016-05-16T13:41:35+00:00 da Fabrizio Scalco

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