Stampa 3D su Marte in assenza di gravità: la Nasa scommette sulla SSS

Stampa 3D su Marte e sulla Luna.

Stampa 3D su Marte in assenza di gravità: la Nasa scommette sulla SSS

La fantascienza ci ha sempre insegnato a temere un attacco da Marte. La scienza, invece, suggerisce che Marte lo ‘attaccheremo’ noi umani in un futuro che per ora non si sa quanto sia prossimo. Il merito è della NASA (National Aeronautics and Space Administration) e, ovviamente, della stampa 3D. Tra l’altro, a tal proposito, abbiamo già parlato sul blog del progetto Made in Space
Il pianeta Marte.
La ‘colonizzazione’ del Pianeta Rosso passa attraverso la tecnologia: servono ovviamente macchinari, oggetti, strumenti per conoscere a fondo le condizioni e la ‘storia’ di Marte, ma ciò che impedisce – per ora – di andare a spasso per lo spazio è il costo esorbitante. Spedire un carico di un chilogrammo sulla Luna (che dista 370.300 km dalla Terra, immaginatevi su Marte che dista 54 milioni di chilometri nel momento di maggiore vicinanza) costa circa 100mila dollari.
Per questo l’obiettivo è ottenere ciò che serve stampandolo in 3D direttamente nello spazio, che sia su un’astronave o sulla superficie di un corpo celeste. Addirittura utilizzando materiali presenti naturalmente sul Pianeta Rosso o sulla Luna come la regolite o roccia di basalto polverizzata.
Superficie del pianeta Marte.
Si pone però un problema: nessuna stampante in 3D a polvere può funzionare in assenza di gravità. Fino all’invenzione della tecnologia SSS (Selective Separation Sintering) da parte di Behrokh Khoshnevis, professore alla University of Southern California, che grazie alla sue ricerche si è classificato al primo posto nel concorso In-Situ Materials Challenge indetto proprio dalla NASA in collaborazione con il Kennedy Space Center e Swamp Works. Il professor Behrokh Khoshnevis tra l’altro non è affatto nuovo alla stampa 3D: nel 2014 vinse un’altra competizione, la NASA Innovative Advanced Concept, presentando il progetto Contour Crafting, che utilizza la prototipazione rapida su scala enorme per creare strutture monolitiche con un mix di zolfo e regolite.
La SSS invece è indicata per molte più applicazioni, anche più limitate in quanto a dimensioni: ad esempio può creare mattoni o mattonelle a incastro e persino componenti metallici funzionali. Ed è soprattutto ideale per la produzione di parti a elevata resistenza al calore e alla pressione.
Tecnologia SSS per stampare in 3D su Marte.
Behrokh Khoshnevis ha illustrato la sua invenzione: “È l’unico metodo di stampa 3D a polvere che può lavorare in condizioni di assenza di gravità ed è quindi l’ideale per la produzione di pezzi di ricambio e strumenti direttamente sull’International Space Station (ISS). Questo renderebbe lo spazio più pionieristico, meno costoso e più praticabile. Questa tecnologia consiste in un’enorme potenzialità per la produzione nello spazio e sui pianeti: la SSS non è affatto complessa, ma allo stesso tempo ha una capacità straordinaria che può aiutare l’esplorazione, lo ‘sfruttamento’ e la colonizzazione dello spazio”.
Behrokh Khoshnevis, inventore della tecnolgia SSS per stampare in 3D su Marte.
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Stampa 3D su Marte in assenza di gravità: la Nasa scommette sulla SSS ultima modifica: 2016-04-13T11:13:10+00:00 da Fabrizio Scalco

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