Google dona 20 mln di dollari a chi stampa in 3D soluzioni per disabili

Google Impact Challenge: Disabilities

Google dona 20 mln di dollari a chi stampa in 3D soluzioni per disabili

Forse non tutti sanno che Google, oltre a occuparsi di web e tecnologia, dedica molti suoi sforzi alla solidarietà grazie a Google.org, la branca caritatevole fondata nell’ottobre del 2005.
Sul sito si legge immediatamente la mission dell’organizzazione: “Gli imprenditori della sfera tech stanno facendo ricorso alle innovazioni per affrontare alcune delle sfide più importanti nel mondo. Noi investiamo nei team con idee coraggiose che creino un impatto ambientale duraturo”.
Google Impact Challenge: Disabilities. I prototipi di My Human Kit.
Ed è proprio in questo senso che nel maggio del 2015 Google.com ha dato vita al progetto Google Impact Challenge: Disabilties che altro non è se non un invito a presentare idee o prodotti rivolto alle onlus che già stanno sviluppando la stampa 3D, il crowdsourcing e altre soluzioni tecnologiche che mirino a migliorare la vita dei disabili.
Uno sforzo necessario, dal momento che i disabili nel mondo si attestano a circa 1 miliardo di unità, un settimo della popolazione terrestre. All’invito di Google hanno risposto in parecchi: sono giunte a Mountain View, California, più di 1000 proposte da 88 diversi Paesi, divise in 5 categorie (educazione, comunicazione, mobilità, indipendenza e occupazione).
Google Impact Challenge: Disabilities
Di queste, 29 sono state ‘premiate’ da Google con una sovvenzione complessiva di 20 milioni di dollari statunitensi, ripartiti non secondo criterio di uguaglianza, ma a seconda della mole del singolo progetto.
Di seguito alcune delle realtà che hanno ricevuto l’agognata sovvenzione da Google, come riportato da 3ders.org.
e-NABLE: è una delle più famose associazioni che si occupa di disegnare e realizzare protesi stampate in 3D a basso costo. E soprattutto open source. Vi fa parte un ampio network di volontari che nel 2017 donerà 6mila arti stampati in 3D per migliorare la vita soprattutto di bambini disabili (ma anche di adulti). Da Google ha ricevuto 600.000 dollari.
MOTIVATION: è una onlus con sede nel Regno Unito che realizza Dispositivi di Supporto Posturale (in inglese Postural Support Devices, PSD) per i disabili dei Paesi in via di sviluppo, dove, a differenza dei Paesi più ricchi, non è affatto scontato che i portatori di handicap vi abbiano accesso. Motivation sta lavorando con impegno per disegnare i PSD su misura, per renderli totalmente personalizzabili, chiaramente grazie alla stampa 3D. Google ha donato a questa associazione 800.000 dollari.

MISSION ARM + EXII: Mission Arm è una ONG giapponese, Exii è un produttore di protesi. Insieme stanno sviluppando arti superiori stampati in 3D che – oltre a essere ovviamente personalizzabili – sono bionici, esteticamente curati e assolutamente economici. Per questo Google ha deciso di premiare la partnership con una sovvenzione.
MY HUMAN KIT: fondata dal designer francese Nicolas Huchet, l’associazione sfornò come primo prodotto Bionicohand, un braccio bionico venduto ad appena 250 dollari. Il progetto MHK mira a creare una piattaforma online per mettere in contatto i portatori di handicap di ogni parte del mondo, compresi i Paesi in via di sviluppo, nei quali solo il 10% dei bisognosi hanno accesso alle protesi. Grazie alla donazione di Google la onlus riuscirà a sviluppare altri 5 modelli di protesi.
NIA TECHNOLOGIES: l’organizzazione no-profit canadese ha ricevuto da Google 400.000 dollari per sviluppare il progetto 3D PrintAbility, che unisce la scansione 3D, la modellazione 3D e la stampa 3D per ridurre i costi e i tempi di realizzazione di protesi e ortesi. Anche in questo caso c’è grande attenzione per i Paesi in via di sviluppo: in Uganda, fanno notare i canadesi, circa 90mila bambini sono disabili, ma di questi solamente 12 ricevono i dispositivi di cui hanno bisogno.
Chissà se al prossimo ‘bando’ di Google Impact Challenge: Disabilities ci saremo anche noi con il nostro progetto MakersForArt e i quadri in 3D per non vedenti.
Ti è stato utile questo articolo? L’hai trovato scontato? Hai qualcosa da aggiungere? 
Condividilo sui social network e/o lascia un commento!
Google dona 20 mln di dollari a chi stampa in 3D soluzioni per disabili ultima modifica: 2016-04-14T10:32:56+00:00 da Fabrizio Scalco

Share this post