La stampa 3D è pronta a spopolare in Africa e Medio Oriente

Stampa 3D in Africa e Medio Oriente: mappamondo in poly.

La stampa 3D è pronta a spopolare in Africa e Medio Oriente

Prendete un mappamondo, fatelo girare e fermatelo puntando un dito sua latitudine casuale: lì, qualunque sia la località scelta dal caso, sappiate che la stampa 3D sta spopolando. Se in Europa, nelle Americhe (specialmente nel nord) e in Estremo Oriente la prototipazione rapida sta già conquistando ampie fette di mercato, non era scontato che ciò accadesse anche in Medio Oriente e soprattutto in Africa.
Quanto rivelato dal rapporto di International Data Corporation (IDC), denominato ‘Semiannual 3D Printing Spending Guide’, il mercato della stampa 3D in quest’area definita MEA (Middle East and Africa) è in rapidissima espansione: le stime dicono che dagli 0,47 miliardi di dollari investiti nel 2015 si passerà a 1,3 miliardi di dollari nel 2019. Addirittura la spesa incrementerà fino a un ‘Compound annual growth rate’ (CAGR) del 30,8% nel periodo 2015-2019, superando persino il tasso di crescita mondiale che si attesta al 26,9%.
L’International Data Corporation prevede inoltre che nonostante questo mercato emergente porterà – oltre alla personalizzazione totale dei prodotti – a una crescita a livello globale, in particolare sarà la regione Asia-Pacifico a contribuire maggiormente allo sviluppo della stampa 3D a breve termine; sarà invece la Cina a diventare leader del mercato degli hardware. Tuttavia l’IDC specifica che l’area geografica ‘favorita’ nella corsa alla stampa 3D sarà proprio la MEA (Middle East and Africa): la sua quota della spesa globale relativa alla prototipazione rapida aumenterà dal 4,3% del 2014 al 5,0% del 2019.
Queste le parole di Martin Kuban, senior research analyst di IDC Manufacturing Insights: “È chiaro che la stampa 3D offra un considerevole potenziale di crescita alla zona del Medio Oriente e dell’Africa. Questa tecnologia prolifererà in modo dinamico nei prossimi anni e investirà diversi settori produttivi. Già abbiamo riscontrato un notevole interesse dei Paesi del ‘Consiglio di cooperazione del Golfo’ (Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar, ndr) alla stampa 3D: a parte i settori dell’automobile e aerospaziale, ci aspettiamo di vederla applicata anche ai settori medicale, dell’elettronica e della produzione di strumenti e componenti”.
Ed è esattamente nella sanità, nell’istruzione, nella costruzione e nella vendita al dettaglio che la stampa 3D si espanderà anche in Medio Oriente e Africa: le tecnologie additive in un futuro molto prossimo verranno qui adottate su larga scala.
“Stiamo anche assistendo al crescente utilizzo della stampa 3D tra le compagnie petrolifere e del gas in Medio Oriente – ha aggiunto Ashwin Venkatchari, senior program manager dell’IDC per quanto riguarda la tecnologia nell’area MEA e in Turchia –. In questo modo anche nei luoghi più desertici ed estremamente isolati hanno la possibilità di produrre pezzi specifici. In questo modo si assiste a un notevole risparmio di soldi e di tempistiche, un toccasana in questo periodo di ribasso dei prezzi del petrolio”.
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La stampa 3D è pronta a spopolare in Africa e Medio Oriente ultima modifica: 2016-03-09T15:37:24+00:00 da Fabrizio Scalco

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