È nata YBRP-140, la prima mini stampante 3D a metallo

È nata YBRP-140, la prima mini stampante 3D a metallo

Avete presente le mastodontiche e costosissime stampanti 3D a tecnologia SLM (Selective Laser Melting)? Scordatevele. La rivoluzione delle stampanti 3D a metallo arriva dalla Cina e occupa giusto lo spazio (circa) di una lavatrice da casa: si chiama YBRP-140 SLM ed è stata presentata il 5 marzo 2016 al parco industriale cino-tedesco nella città di Qingdao, nella provincia dello Shandong.
Chi la ha realizzata è l’azienda Yibo3D, con sede a Pechino, che entrerà sicuramente nella storia degli innovatori tecnologici grazie all’idea di sostituire le classiche stampanti 3D a metallo – dotate tutte di un’ingombrante camera di lavoro – con una macchina di piccole dimensioni assolutamente non a discapito della qualità di stampa. I prodotti costituiti materiali ferrosi vantano infatti layer di appena 0,02 millimetri e addirittura la precisione e la densità di stampa possono variare per oggetti di volume più piccolo. Il tutto al modico (si fa per dire) prezzo di circa 137mila euro, briciole in confronto ai costi dei suoi antenati a tecnologia SLM, ovvero quella che utilizza il laser per fondere le particelle (‘la polvere’) di metallo.
Ufficialmente YBRP-140 SLM è stata pensata per la gioielleria, ma la vasta gamma di materiali metallici utilizzabili dalla macchina permette di spaziare in molti altri campi. Oltre ai metalli preziosi come l’oro, questa stampante 3D può creare oggetti in ferro, in leghe a base di nichel, leghe a base di rame, titanio e altro ancora; per questo può essere utilizzata per applicazioni medicali (come protesi per denti o per ossa), ingegneria e strumenti di ricerca, per non parlare dell’industria aerospaziale, dell’aviazione e di altri settori ad alta tecnologia. E – ribadiamo – a costi decisamente inferiori dei suoi antenati SLM più voluminosi.
Noi di MonzaMakers testiamo quotidianamente macchine cinesi (tra le tante stampanti 3D del nostro parco macchine ci sono anche due FlashForge Creator Pro), e già ne conosciamo performance e affidabilità. Per questo non ci stupiamo che un’invenzione del genere – anche se ancora embrionale, anche se migliorabile – arrivi proprio dal Paese più popoloso al mondo.
La Cina è infatti attentissima allo sviluppo tecnologico. Un po’ perché il settore manifatturiero cinese ha dimensioni enormi e di conseguenza necessita di stare al passo con i tempi, un po’ perché il governo cinese sta puntando forte sulla stampa 3D, avendo intuito che qui si annidi il futuro della manifattura. Nel 2014 è stato varato il programma ‘Made in China 2025’, volto a incoraggiare la produzione e la vendita di stampanti 3D. Un esempio in numeri: nel 2014 sono state spedite all’interno del territorio cinese 34mila unità, ma nel 2015 il numero di macchine è più che raddoppiato, raggiungendo 77mila unità. Per il 2016, addirittura, le stime indicano che il mercato crescerà fino a 1,3 miliardi di euro e che – con ogni probabilità – oltre a essere l’anno della scimmia secondo il calendario cinese, sarà pure l’anno della stampa 3D a metallo.
YBRP-140 SLM, la mini stampante 3D a metallo prodotta in Cina.
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È nata YBRP-140, la prima mini stampante 3D a metallo ultima modifica: 2016-03-07T17:55:27+00:00 da Fabrizio Scalco

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