Colazione in 3D: pancake stampati a vostra immagine e somiglianza

Colazione in 3D: pancake stampati a vostra immagine e somiglianza

Abbiamo recentemente parlato di Foodini, la stampante 3D che aiuta gli chef stellati a impiattare creando vere e proprie opere d’arte impossibili (o quasi) da fare a mano. Ora cibo e prototipazione rapida si fondono in un altro progetto presentato all’International Home and Housewares Show 2016, che si è tenuto a Chicago dal 5 all’8 marzo. Si chiama PancakeBot ed è una macchina che estrude pancake (per l’appunto) di ogni forma, estremamente dettagliati.
La colazione e i brunch non saranno più gli stessi con questa macchina più ludica che utile, a dire la verità. Perché anche l’occhio vorrà la sua parte, ma quando si tratta di alimenti è sicuramente il gusto il fattore più importante. Ammesso che il prodotto di PancakeBot sia delizioso, potrete comunque organizzare spuntini mattutini che lasceranno tutti a bocca aperta e non solo per infilarvici la forchetta.
Con questa singolare stampante 3D si possono infatti ‘sfornare’ pancake di qualsiasi forma, ma soprattutto a immagine e somiglianza di qualsiasi persona. Se non si dispone di un modellatore 3D basta scattarsi un selfie (come ha fatto un giornalista di CNET) e caricarlo sul software PancakePainter, che trasforma l’autoscatto in un file 3D pronto per essere inserito in macchina attraverso una scheda SD come funziona per tante stampanti a tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling).
PancakeBot è la stampante 3D che crea pancake a forma... della tua faccia.
PancakeBot è la stampante 3D che crea pancake a forma... della tua faccia.
E così la produzione additiva del pancake può avere inizio. C’è da ammettere che il meccanismo è davvero geniale. PancakeBot non viene ovviamente caricata con PLA, ABS o affini, ma con la pastella che compone la base del dolce simil-crêpe sul piatto di PancakeBot non è altro che una piastra calda. Così per differenziare i dettagli del volto o dell’immagine che si vuole riprodurre in versione commestibile, l’estrusore deposita per prime le parti di pancake che dovranno risultare più scure. Ovvero più cotte. Rimanendo più a lungo sulla piastra, infatti, il colorito di queste sezioni diventerà più dorato, segnando uno stacco netto con le altre parti che verranno cotte di meno.
Anche la storia della nascita di PancakeBot è veramente curiosa. Tutto ha inizio con un padre di famiglia che ha escogitato un macchinario per il puro divertimento delle figlie. La versione beta della stampante per pancake, inventata dal creativo Miguel Valenzuela, era interamente costituita da mattoncini del Lego, poi il progetto ha preso piede.
PancakeBot è apparso sulla scena mondiale per la prima volta nel 2014, alla Maker Faire di San Mateo, in California, e da lì è cresciuta anche grazie alla collaborazione con StoreBound. Fu così che i mattoncini del Lego fecero posto alla strutture in acrilico fino all’ottenimento del prodotto finito e pronto per il consumer, disponibile in nero e in rosso e acquistabile tramite il sito ufficiale (www.pancakebot.com). E il prezzo? È relativamente modico: 299,99 dollari statunitensi.
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Colazione in 3D: pancake stampati a vostra immagine e somiglianza ultima modifica: 2016-03-10T10:36:44+00:00 da Fabrizio Scalco

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