“Scippata” la scansione 3D del busto di Nefertiti

“Scippata” la scansione 3D del busto di Nefertiti

Si chiamano Nora Al-Badri e Jan Nikolai Nelles, sono due artisti e sono innamorati della cultura. È per questo motivo che si sono intrufolati nel Neues Museum di Berlino (loro dicono che il museo fosse a conoscenza del progetto, il museo per ora rimane in silenzio e non conferma) e hanno scansionato in 3D il celeberrimo Busto di Nefertiti.
Risalente circa al 1345 a.C., il busto è stato scolpito durante il regno del faraone Akhenaton al tempo della XVIII dinastia (Nuovo Regno) e scoperto il 6 dicembre 1912 nel laboratorio del capo scultore Thutmose. Quello che è tuttora considerato come il più grande e prezioso reperto di ritrattistica proveniente dall’Antico Egitto (periodo di Amarna) fu portato alla luce dalla Società Orientale Tedesca durante gli diretti da Ludwig Borchardt a Tell el-Amarna. E dopo averlo portato alla luce, lo portarono in Germania. Al Neues Museum, per l’appunto.
Dopo la breve digressione storica, torniamo ai due nostri eroi. Il loro obiettivo era quello di rendere il Busto di Nefertiti – e quindi la cultura come macro-concetto – accessibile a tutti, a maggior ragione perché sulla validità del trasferimento del capolavoro dall’Egitto a Berlino vige tuttora una controversia. La scansione 3D dell’artefatto va proprio in questa direzione.
I due hanno infatti salvato il modello 3D di Nefertiti e lo hanno reso di pubblico dominio offrendo due alternative per metterlo a disposizione di tutti: da una parte lo hanno trasformato in un Torrent scaricabile in alta risoluzione, dall’altra hanno pubblicato un link diretto alla scansione 3D sul proprio sito internet. Il succo del discorso è che in appena 24 ore l’iniziativa ‘The Other Nefertiti’ ha raggiunto un successo insperato, ovvero oltre 1.000 persone che hanno scaricato il file. Spinti dal successo, hanno continuato a condividere il modello con collezionisti d’arte digitali, istituzioni accademiche e aziende in tutto il mondo. Ma soprattutto Nora Al-Badri e Jan Nikolai Nelles hanno stampato in 3D una riproduzione in resina del Busto di Nefertiti e hanno in qualche modo ‘restituito’ l’artefatto all’Egitto mettendolo in mostra all’Università Americana del Cairo.
Riproduzione del Busto di Nefertiti scansionato in 3D da Nora Al-Badri e Jan Nikolai Nelles.
“Ci appelliamo al Neues Museum e agli altri musei a ripensare il loro atteggiamento. Un’operazione come la nostra è molto semplice da realizzare e aprire i loro archivi al pubblico comporterebbe una grande sensibilizzazione; il patrimonio culturale deve essere davvero accessibile a tutti e non può essere posseduto da qualcuno”, ha dichiarato Nora Al-Badri.
C’è da dire che tanti musei stanno già andando nella direzione auspicata dai due artisti di ‘The Other Nefertiti’. La digitalizzazione delle collezioni è già realtà, ad esempio, al Metropolitan Museum of Art di New York, che addirittura ha messo a disposizione su Thingiverse i modelli 3D di ben 75 pezzi. Il British Museum di Londra, seppure sia solo agli inizi, sta imitando il museo della ‘Grande Mela’. Insomma, sembra proprio che la stampa 3D e i suoi processi corollari aiutino a diffondere la cultura e renderla davvero alla portata di chiunque.
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“Scippata” la scansione 3D del busto di Nefertiti ultima modifica: 2016-02-24T15:31:54+00:00 da Fabrizio Scalco

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