MonzaMakers cresce ancora: abbiamo la LumiPocket Pro DLP

La stampante 3D LumiPocket Pro a tecnologia DLP in dotazione a MonzaMakers.

MonzaMakers cresce ancora: abbiamo la LumiPocket Pro DLP

Da poco hanno fatto il loro ingresso nella nostra sede di via Cappuccina 63 (a Lissone) la tanto attesa ProJet 3510 SD, un portento di stampante 3D a tecnologia MJP (MultiJet Printing) e la Next Generation XXL di Sharebot, una delle macchine a tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling) con il piatto di stampa più grande. Neanche il tempo di assimilare queste mirabolanti novità, che un altro ‘nuovo arrivo’ ha accresciuto il parco macchine di MonzaMakers: la LumiPocket Pro a tecnologia DLP, Digital Light Processing.
Questo tipo di tecnologia è parente molto stretto della stereolitografica SLA: anche in questo caso il materiale utilizzato per la creazione degli oggetti è una resina fotosensibile. Quello che cambia, però, è il metodo con cui viene solidificata la resina allo stato liquido: non con raggio laser, ma con un proiettore DLP che velocizza parecchio i tempi di stampa (che dipendono dall’altezza del prototipo che si vuole realizzare) e regola la risoluzione sull’asse delle X e sull’asse delle Y.
La stampante 3D LumiPocket Pro a tecnologia DLP in dotazione a MonzaMakers.
La stampante 3D LumiPocket Pro a tecnologia DLP in dotazione a MonzaMakers.
Come funziona la LumiPocket Pro? Su un piatto di stampa con 10 centimetri di diametro e 10 centimetri di altezza, la resina emerge poco alla volta, cioè livello per livello, dalla vaschetta in cui è contenuta e viene investita da un fascio di luce del proiettore DLP della forma richiesta per il primo layer. Una volta che il primo layer è indurito, la vaschetta scende e risale ‘portando alla luce’ un altro layer che sarà investito da un altro fascio di luce (di forma uguale o diversa rispetto al precedente). E così via fino all’ottenimento del prodotto desiderato.
La LumiPocket Pro a tecnologia DLP soddisfa i bisogni di pressoché tutti i tipi di clientela. Un grandissimo vantaggio, d’altronde, è il costo relativamente basso di produzione, una caratteristica molto appetibile se considerata la precisione di questa stampante 3D. In particolare può tornare utilissima per la creazione di prototipi funzionali per la gioielleria e per l’ortodonzia, per l’hobbistica e per il tempo libero senza dimenticarsi della grande fetta di mercato dei modellisti o di chi necessita di miniature estetiche o per giochi da tavolo. La risoluzione della LumiPocket Pro infatti raggiunge i 50µm (micron) sull’asse delle Z.
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I risultati sono una garanzia a livello di qualità e di cura dei dettagli; quello che varia è l’ampia scelta che il cliente dispone in quanto a caratteristiche tecniche del materiale di stampa. La LumiPocket Pro, infatti, utilizza diversi tipi di resina con diverse specifiche in quanto a flessibilità, durezza e composizione.
Per MonzaMakers è un altro passo avanti. Con l’aggiunta di questa tecnologia siamo sempre più vicini a poter soddisfare la totalità della clientela. Il nostro parco macchine ci consente infatti di scegliere la migliore stampante 3D per ogni esigenza, per la più particolare delle richieste.
Infine, un altro aspetto da non sottovalutare è la dimensione ridotta della LumiPocket Pro: 8 x 8 x 28 centimetri. Praticamente possiamo ‘incastrarla’ dove vogliamo…
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MonzaMakers cresce ancora: abbiamo la LumiPocket Pro DLP ultima modifica: 2016-02-12T12:21:54+00:00 da Fabrizio Scalco

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