Città sottomarine e case-droni stampate in 3D: è il futuro baby

Report sulle città stampate in 3D del futuro.

Città sottomarine e case-droni stampate in 3D: è il futuro baby

Segnali dal futuro: no, non stiamo parlando del film(accio?) con Nicolas Cage, ma qualcosa di più concreto, di più bello, di più plausibile. Non corriamo troppo però, tutto ciò di cui si parla in questo articolo sarà realizzabile – dicono le stime – fra circa 100 anni.
Conoscete SmartThings, la linea di dispositivi domotici di proprietà della Samsung? Già di per sé i piccoli aggeggi che la compongono fanno girare la testa. Immaginate se il team che ci lavora da anni si unisse per una ricerca ai più incalliti e scientificamente credibili futuristi: bene, lo hanno già fatto e ciò che ne è partorito è una sorta di manuale, un saggio su come probabilmente sarà la vita umana tra un secolo. Il trattato si intitola “The SmartThings Future Living Report” e tra gli altri ci hanno lavorato l’esperto di spazio dottoressa Maggie Aderin-Pocock, l’architetto Arthur Mamou-Mani, l’educatore e designer Toby Burgess, la famosa urbanista Linda Aitken e la designer urbana Els Leclercq.
“Al giorno d’oggi le nostre vite sono irriconoscibili rispetto a un secolo fa. Internet ha rivoluzionato il modo di comunicare, di imparare e controllare le nostre vite. Appena 10 anni fa la tecnologia come SmartThings sembrava inconcepibile, oggi invece dispositivi progrediti come questi ci permettono di monitorare, controllare e rendere sicuri i nostri spazi con il semplice tocco sullo schermo di uno smartphone. Da qui al prossimo secolo saremo testimoni di profondi cambiamenti nel nostro modo di vivere e di interagire con l’ambiente che ci circonda. Avendo avuto la fortuna di lavorare a ‘The SmartThings Future Living Report’ con un gruppo di esperti mi ha permesso di capire quali possano essere questi incredibili cambiamenti”, ha dichiarato la dottoressa Maggie Aderin-Pocock.

Ma entriamo ora nello specifico e vediamo cosa ci riserverà il futuro, perlomeno secondo questo interessante report. Innanzitutto la stampa 3D diventerà il metodo con cui verrà fabbricato tutto, ma proprio tutto. Niente più prototipi di dimensioni limitate, ma addirittura intere case personalizzate (si fa riferimento anche a case fatte a immagine e somiglianza di edifici famosi) e addirittura grattacieli enormi. Il tutto realizzato grazie a stampanti 3D di dimensioni ora quasi inimmaginabili. A tal punto che la rivoluzione non investirà solamente i singoli edifici, ma addirittura cambieranno radicalmente le città a seconda di cosa ci riserveranno i cambiamenti climatici e l’eventuale innalzamento delle acque.
Si parla infatti di una realtà fantascientifica, zeppa di ‘earthscrapers’, ovvero di città-strutture che si estendono sotto terra fino a 25 livelli (o ‘piani’), o di ‘città-bolla’ sottomarine sui fondali oceanici che ci permetteranno di ‘colonizzare’ anche le acque e i loro elementi.
La città-bolla del futuro, una vera città sottomarina stampata in 3D.
Come già è intuibile, per il futuro viene previsto anche un utilizzo intensivo delle stampanti 3D. A tal punto che saranno paragonabili ai più comuni elettrodomestici presenti ora, nei primi anni 2000, nelle nostre abitazioni, come la lavastoviglie o il forno. Crescerà anche il livello della preparazione tecnica delle persone, così che sarà un gioco da ragazzi trovare su internet i modelli 3D perfettamente stampabili e pronti per essere messi in macchina: ognuno potrà quindi prototiparsi da sé gli oggetti di cui ha bisogno. Tranne quelli più grandi. E qui entriamo in gioco noi ‘service’ di stampa 3D: MonzaMakers e i suoi simili nel futuro si occuperanno della produzione di mobili, veicoli e persino grandissimi droni high-tech in grado di trasportare una casa intera ovunque in giro per il pianeta (e immaginatevi che vacanze!).
Report sulle città stampate in 3D del futuro.
Se già avete gli occhi sgranati per l’incredulità, il report non finisce affatto qui. Anzi, rilancia toccando una sfera tanto cara soprattutto a noi italiani: il cibo. Anch’esso sarà stampato in 3D nel futuro lontano 100 anni: si ipotizzano addirittura ricette ideate da chef stellati e scaricabili da internet per essere realizzate nella cucina di casa. Che, come il resto dei locali, avrà mura LED che cambieranno a seconda del nostro umore (sì, le case del futuro ci leggeranno nel pensiero per carpire la nostra volontà) o che capiranno quando auto-ristrutturarsi. La comunicazione tra persone anche dalla parte opposta del pianeta avverrà tramite realtà virtuale e ologrammi, elettrodi attaccati al nostro corpo saranno in grado di trasmettere al nostro cervello odori e suoni e come se non bastasse Luna e Marte saranno già colonizzati e i viaggi nello spazio saranno all’ordine del giorno (altro che Virgin Galactic riservata ai soli ricconi).
Report sulle città stampate in 3D del futuro.
A noi che possiamo leggere questo articolo non rimane che sperare che inventino un elisir di lunga vita per osservare in prima persona questa realtà del futuro per ora concepibile solo al cinema. Nel frattempo possiamo però impegnarci per dare il massimo nella stampa 3D, con impegno e dedizione. Il resto verrà da sé, giorno dopo giorno (o layer dopo layer?).
Per scaricare la versione integrale ‘The SmartThings Future Living Report’, in inglese, CLICCA QUI.
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Città sottomarine e case-droni stampate in 3D: è il futuro baby ultima modifica: 2016-02-23T10:17:12+00:00 da Fabrizio Scalco

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