Boeing: dagli aerei agli oggetti stampati in 3D sospesi in aria

L'azienda costruttrice d aeromobili, Boeing, si dà alla stampa 3D.

Boeing: dagli aerei agli oggetti stampati in 3D sospesi in aria

Meglio rimanere con i piedi per terra fino a quando la tecnologia non sarà completamente sviluppata, ma immaginare oggetti stampati in 3D mentre sono sospesi a mezz’aria è una di quelle cose che lascia a bocca aperta tutti gli appassionati non solo di prototipazione rapida, ma anche di tecnologia in generale e mettiamoci anche la fantascienza: il progetto è di Boeing, la nota azienda produttrice di aerei che da qualche tempo ha preso a cuore l’argomento della stampa 3D e si sta facendo strada tra tutti gli innovatori del settore.
L’obiettivo dell’immensa compagnia statunitense è arrivare a stamparsi in casa varie parti degli aeromobili prodotti, ma non per questo Boeing rinuncia a portare avanti progetti paralleli. Come, per l’appunto, la stampa 3D di oggetti in levitazione.
L'azienda costruttrice d aeromobili, Boeing, si dà alla stampa 3D.
Come sia possibile fare a meno di un piatto di stampa su cui appoggiare il primo layer o i sostegni è presto detto: la tecnologia brevettata da Boeing è composta da stampanti 3D multiple che lavorano insieme per estrudere materiale dalle proprietà diamagnetiche. In presenza di campi magnetici generati proprio dalla tecnologia Boeing non è più necessario un piatto di stampa poiché il primo ‘pezzettino’ di materiale estruso (chiamato ‘nugget’, tradotto ‘pepita’) galleggerà in aria come se stesse levitando, e le stampanti 3D multiple vi costruiranno attorno.
L'azienda costruttrice d aeromobili, Boeing, si dà alla stampa 3D.
Il vantaggio riguarda soprattutto l’assenza del piatto. Essendo sospeso in aria, a partire dal ‘nugget’ si può stampare – e quindi aggiungere materiale – in ogni direzione e non solo in alto come con il metodo classico ‘bottom-up’; si può inoltre ruotare l’oggetto così da creare forme più complesse senza il bisogno di supporti. Ma non è tutto, perché anche la velocità di stampa è notevolmente più alta rispetto ai metodi convenzionali di produzione additiva; questo perché il brevetto Boeing è costituito – come detto – da stampanti 3D multiple, che lavorando contemporaneamente hanno logicamente una resa maggiore che non un solo estrusore che prototipa layer per layer in una sola direzione (dal basso verso l’alto).
Dall’azienda costruttrice di aeromobili hanno spiegato il loro progetto: “C’è la necessità di un metodo o di un macchinario di produzione additiva che prescinda dal piatto di stampa e/o dal materiale di supporto per stabilizzare l’oggetto in fase di fabbricazione e che elimini le limitazioni sulle forme o sull’aspetto dell’oggetto permettendo invece di stampare in 3D prodotti finiti dalle parti complesse”.
Il brevetto di Boeing, pubblicato nel mese di febbraio 2016, è intitolato “Free-Form Spatial 3-D Printing Using Part Levitation” e per leggerlo nella sua interezza basta CLICCARE QUI.
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Boeing: dagli aerei agli oggetti stampati in 3D sospesi in aria ultima modifica: 2016-02-29T10:57:53+00:00 da Fabrizio Scalco

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