Il ritorno di Polaroid… con una stampante 3D

ModelSmart 250S, la stampante 3D prodotta da Polaroid.

Il ritorno di Polaroid… con una stampante 3D

Guarda un po’ chi si rivede! Sono cominciati i 4 giorni del CES 2016, la più importante fiera del Nord America a tema tecnologico ed elettronico, e un celeberrimo brand finito da tempo nel dimenticatoio ha rifatto prepotentemente il suo ingresso sul mercato. Stiamo parlando di Polaroid.
La multinazionale statunitense ha fatto il grande passo, si è tuffata nel magico mondo della stampa 3D. C’era da immaginarselo, visto che Polaroid è stata l’azienda antesignana della macchina fotografica istantanea: da ‘partorire’ un’immagine in pochi secondi a dar vita a oggetti in 3D il passo è relativamente breve. Ed ecco quindi la ModelSmart 250S, ovviamente a tecnologia FDM (Fused Deposition Modeling).
ModelSmart 250S, la stampante 3D a tecnologia FDM prodotta da Polaroid.
La stampante 3D di Polaroid – attualmente commerciabile in solo 15 Paesi europei senza accenni a eventuali espansioni future – vanta le seguenti caratteristiche fondamentali:
– Risoluzione: 50-350 microns
– Dimensioni del piatto: 250 x 150 x 150 mm
– Diametro filamento: 1.75mm
– Velocità di stampa: 20-100mm/s
– Ugello: 0,4mm
La ModelSmart 250S è un modello ‘plug and play’ che funziona a calibrazione automatica e dispone inoltre di una fotocamera Wi-Fi con risoluzione minima di 640×480 che permette di monitorare il processo di prototipazione rapida da remoto, tramite un’app per smartphone. Inoltre il piatto di stampa, di vetro, può essere facilmente rimosso per poter staccare l’oggetto finito con più comodità, riducendo il rischio di romperlo e perdere così ulteriore tempo.
ModelSmart 250S, la stampante 3D prodotta da Polaroid.
Ma parliamo del design. La ModelSmart 250S di Polaroid è creata per somigliare proprio alle prime macchine fotografiche istantanee: è un prodotto bello, pulito, elegante, colorato con la livrea tipica di Polaroid (nera, con i bordi celesti e una striscia ‘arcobaleno’) che a maggior ragione si può considerare come stampante 3D desktop, da scrivania. Un rilancio anche in termini estetici per Polaroid, dopo aver cessato ufficialmente di produrre macchine fotografiche nel 2007, aver cessato nel 2009 di vendere persino le pellicole per le macchine già esistenti e avere poi dichiarato il fallimento. La società tuttavia fu quasi immediatamente rifondata con lo stesso nome. E così, praticamente nell’ombra e mettendo da parte la parte meramente fotografica, si è concentrata sullo sviluppo delle nuove tecnologie: smartphone e, per l’appunto, ciò che interessa a noi, la stampa 3D.
I filamenti in PLA prodotti da Polaroid per la stampante 3D ModelSmart 250S.
Tuttavia sarebbe stato avventato e incompleto produrre solamente macchine di produzione additiva professionale senza sviluppare anche tutto ciò che ne è complementare. Per questo Polaroid, al CES 2016, ha presentato anche la sua linea di materiali composta da bobine da 750 grammi di PLA (Acido Polilattico) in 9 colori diversi (rosa, blu, verde, giallo, arancio, lime, nero, bianco, argento) più un particolare filamento di legno.
I filamenti in PLA prodotti da Polaroid per la stampante 3D ModelSmart 250S.
Non è tutto, perché la multinazionale statunitense si è spinta oltre e ha creato anche (in collaborazione con Environmental Business Products Ltd) Polaroid Prep, un esclusivo software di modellazione 3D. “Nel corso della sua storia il marchio Polaroid è stato associato con la creazione di prodotti innovativi, ma da sempre siamo anche impegnati a rendere le tecnologie innovative accessibili a tutti – ha dichiarato Scott W. Hardy, Presidente e CEO di Polaroid –. Così come la prima macchina fotografica Polaroid Land ha permesso alle persone di osservare i propri scatti stampati in tempo reale, il nostro rapporto con EBP ci consentirà di portare la magia della creazione di un oggetto in 3D direttamente sotto gli occhi dei consumatori di tutta Europa”.
Infine, nell’epoca dei social network, sarebbe stato impensabile che un colosso come Polaroid non organizzasse una campagna virale per lanciare la sua stampante 3D ModelSmart 250S. E infatti ha ideato un concorso per tutti i makers e gli appassionati di prototipazione rapida FDM: “How Polaroid Are You?”.
Sul proprio sito web, l’azienda ha messo a disposizione il modello 3D di un puzzle che, se composto correttamente, rappresenta il logo di Polaroid. La sfida è scaricarlo, stamparlo e provare a comporlo in ambientazioni o situazioni strane: dopodiché, se ci si riesce e si conquista il titolo di “So Polaroid!” (tradotto risulta circa: “Davvero Polaroid!”), non resta che immortalare il momento con una foto e pubblicarla su Twitter taggando @sopolaroid3D o usando l’hashtag #sopolaroid3D. E il vincitore? Si aggiudica una stampante 3D ModelSmart 250S, ovviamente.
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Il ritorno di Polaroid… con una stampante 3D ultima modifica: 2016-01-07T10:38:21+00:00 da Fabrizio Scalco

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